Progetti / Fotovoltaico

Il principio su cui si basa la conversione dell’energia solare in energia elettrica (effetto fotovoltaico) è fisicamente semplice e lineare: gli elettroni di un materiale semiconduttore (in genere il silicio, diffusissimo in natura), quando investito e trapassato dalla luce solare, abbandonano il loro stato di equilibrio e diventano liberi di circolare. La applicazione serigrafata, sulla superficie del semiconduttore, di un reticolo metallico conduttore permette la cattura e la messa a regime di questo flusso di elettroni,realizzando dunque una corrente elettrica.

Proprio nella naturale semplicità di questo meccanismo fisico risiedono le caratteristiche di affidabilità, durabilità e bassissima manutenzione della tecnologia fotovoltaica.

Gabnichi, nella esplicazione della propria attività, ritiene che la promozione della tecnologia fotovoltaica sia pienamente rispondente agli obiettivi di solidarietà fissati nello statuto. Infatti:

  • rappresenta uno strumento estremamente efficace ed economicamente competitivo per favorire lo sviluppo di aree remote della Terra, dove la preziosa energia elettrica rappresenta una rarità e, nel migliore dei casi, viene prodotta attraverso motori a combustione interna che utilizzano prodotti petroliferi, inquinanti, destinati all’inevitabile esaurimento, dal costo in sempre più rapido aumento, dalla reperibilità minacciata dalle controversie internazionali;

  • consente uno sviluppo sostenibile e compatibile con l’ambiente (fattore ancor più a rischio in queste zone, dove non esistono servizi e tecnologie in grado di smaltire e trattare i rifiuti e di combattere le fonti di contaminazione);

  • permette di instaurare le basi per uno sviluppo di natura indipendente, autonomo e pacifico: infatti è una tecnologia durabile nel tempo, a bassissima manutenzione e, soprattutto, alimentata da una fonte (quella solare) democratica e disponibile in tutti i luoghi della Terra, addirittura in maniera copiosa nelle aree sub-sahariane;

  • produce un tipo di energia, quella elettrica, che possiede doti qualitative primarie, in quanto è di semplicissima fruizione, istantaneo trasporto, silenziosa, caratterizzata dall’assenza di prodotti residuali dopo l’uso: non a caso è l’energia che è stata eletta per alimentare le apparecchiature che stanno alla base dello sviluppo e del benessere occidentale. Nel contesto del Terzo Mondo, l’energia elettrica ha un valore che supera in maniera incommensurabile il costo economico che è stato necessario sopportare per produrla: rappresenta infatti la possibilità di illuminare la notte (dando l’opportunità alla popolazione di affrancare le proprie attività ed esperienze dalla dipendenza dalla luce solare), di conservare in luogo fresco medicinali, vaccini e generi alimentari, di accedere alla informazione e, soprattutto, di estrarre per pompaggio l’acqua dal sottosuolo, il bene principale che sta alla base della vita.