evento abbinato all'asta di maglie sporive ed alla
Lotteria della Solidarietà 2007
Siamo con Fabrizio Mori che attualmente è ancora il primatista italiano della sua specialità, i 400 metri ad ostacoli. Un grande campione niente da aggiungere, sicuramente, una vittoria importantissima è stata quella dei campionati mondiali di Siviglia del 1999, risultato migliore della sua carriera. Qual è però il ricordo più forte e quello che ancora ti fa emozionare quando ci ripensi rispetto alle tue vittorie?
Ma indubbiamente quando nel 1996 ad Atlanta in semifinale ho corso in 48’40’’ e mi ha permesso di raggiungere la mia prima finale olimpica. Ecco quella credo che sia stata la nottata tra semifinale e finale che ho dormito veramente poco. Però ecco, poi chiaramente ci sono stati dietro dei risultati che a rivederli in tv o al solo pensiero mi viene la pelle d’oca. Quindi hai già citato il campionato del mondo a Siviglia, ma anche nel 2001 il campionato del mondo in Canada dove, pur essendo arrivato secondo ho corso in 47’54’’ che tuttora è la miglior prestazione italiana.
Perdonami il parallelismo un po’ semplicistico, ma il saltare gli ostacoli mi fa pensare agli ostacoli della vita, e quello che fa Gabnichi è anche cercare di alleggerire alcuni ostacoli, per esempio, della popolazione africana manca di risorse e di accesso a dei diritti fondamentali come l’acqua, la scuola, l’istruzione. Tu questa sera sei testimonial di Gabnichi, perché ha deciso di partecipare a questa serata e cosa pensi della solidarietà?
Ma indubbiamente vediamo tutti i giorni che della solidarietà abbiamo sempre più bisogno, basta leggere il giornale o guardare la tv (non credo che ..) anzi è stato un bel ..accoppiare il fatto della mia gara con molti ostacoli, ne ho passati molti in tutta la mia vita, però questo stile di vita mi ha fatto comprendere molte cose, quindi questa sera è un enorme piacere essere qua e dare il mio contributo, dare una mano a quello che per anni poi io ho vissuto, perché le mie invernate sono state giù in Sud Africa, e ho visto molte realtà quindi per me questa sera con grande orgoglio sono presente.
Ecco, un’ultima domanda, come vedi oggi il panorama dell’atletica leggera in Italia, vedi degli eredi?
Spero di si, vi dico spero perché di risultati purtroppo questa nazionale di atletica non ne ha fatti tanti io spero e credo che sia un buon movimento, del materiale. Si tratterà solo di aspettare per le prossime olimpiadi.
Intervista del 15 gennaio 2007
Ilaria Bonifazi