L'idea dell'atleta di tornare alle competizioni e di affrontare di nuovo le Olimpiadi dopo il ritiro determinato da un grave infortunio ed un lungo periodo di inattività è stata una scommessa in cui forse pochi avrebbero creduto. La vittoria di questa sfida è rappresentata dal terzo posto ai giochi olimpici di Atene, che ha emozionato l'Italia intera: una medaglia di bronzo che per Chechi vale un oro, perché corona una carriera tanto ricca di soddisfazioni quanto funestata da gravi incidenti. Jury ha saputo ogni volta ricominciare da capo e per questo è diventato oggi uno degli ultimi veri simboli dell'Italia sportiva. La vita del «Signore degli anelli» è una storia di sport appassionante, ma anche un vero e proprio racconto motivazionale, che racconta come trovare in se stessi la forza per superare gli ostacoli e vincere. Jury Chechi è nato a Prato nel 1969. Oro olimpico ad Atlanta '96 e unico atleta ad aver conquistato per cinque volte consecutive il titolo mondiale, è stato uno dei campioni più rappresentativi nella storia dello sport italiano.
Durante il recente incontro avvenuto con alcuni rappresentanti di Gabnichi, Jury - oltre a fornire un prezioso contributo donando il body della nazionale indossato durante uno dei suoi vittoriosi mondiali - ha voluto sottolineare l'importanza della solidarietà come strumento fondamentale per lo sviluppo del benessere delle popolazioni del terzo mondo. Iniziative come la "Lotteria della Solidarietà 2005" organizzata da Gabnichi ed i messaggi veicolati tramite i campioni dello sport sono, secondo Jury, strumenti fondamentali per portare all'attenzione di un vasto pubblico i gravi problemi che affliggono i paesi in via di sviluppo.
Per maggiori informazioni su Jury Chechi puoi visitare
il sito www.jurychechi.it