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Professionista dal 1986 al
2001, si "innamora" della
classica Parigi-Roubaix,
alla quale partecipò per la prima volta
nel 1981, cui di fatto ha dedicato
la sua carriera riuscendo a vincerla per due
volte, nel 1995 e
nel 1998,
dopo che già nel 1993 si
era visto soffiare la vittoria in volata dal
sottovalutato francese Duclos-Lassalle: complessivamente,
oltre alle due affermazioni, "Ballero" ha
collezionato alla Parigi-Roubaix un secondo
posto, un terzo, un quinto e un sesto. A causa
di problemi di allergia, non ha mai potuto
impegnarsi a fondo nelle grandi corse a tappe
(5 partecipazioni al Giro d'Italia con una
vittoria di tappa), essendo costretto a "saltare" la
parte centrale della stagione. Tra le altre
sue affermazioni ricordiamo: la Tre
Valli Varesine nel 1987 e la Parigi-Bruxelles
del 1990.Dal 2001 Guida la Nazionale Italiana
Professionisti, che ha portato alla vittoria
del titolo mondiale a Zolder con Mario
Cipollini (2002), del titolo olimpico ad
Atene con Paolo
Bettini (2004) e il titolo mondiale a Salisburgo
sempre per merito di Paolo
Bettini. La sviscerata
e dichiarata passione per la grande classica
del nord è valsa a Ballerini
la cittadinanza onoraria dalla città di
Roubaix. Nel 2001 i tifosi francesi accolsero
il suo ingresso nel Velodromo di Roubaix con
una vera e propria ovazione, benché fosse
solo 32°: all'arrivo si tolse la giacchetta
scoprendo la sottomaglia sulla quale campeggiava
la scritta “Merci Roubaix” (Grazie
Roubaix). Fu quella la sua 13° e ultima
partecipazione, nonché l'ultima gara
della sua carriera. |